mercoledì 15 dicembre 2010

LE INFINITE FORME BELLISSIME...E FUNZIONALI DELLA BIODIVERSITA'


Questo post partecipa al progetto CARNEVALE DELLA BIODIVERISTA'; come già spiegato nel post (carnevale della biodiversità: il bando) questa iniziativa si propone di trattare temi legati alle scienze naturali per continuare a sottolineare l'importanza del tema in oggetto, sia all'interno della comunità scientifica sia tra il grande pubblico.
Invito chiunque leggesse questo post ad andare sul blog L'orologiaio miope, dove potrete trovare i link corrispondenti ai post dei blogger patecipanti all'iniziativa.

mercoledì 24 novembre 2010

CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA': IL BANDO

Il 15 Dicembre 2010, a conclusione dell'anno internazionale della biodiversità, partirà un'iniziativa tra i più autorevoli blog italiani che trattano temi legati alle scienze naturali per continuare a sottolineare l'importanza del tema in oggetto, sia all'interno della comunità scientifica sia tra il grande pubblico.

La prima edizione del Carnevale della Biodiversità avrà come tema:


                                                      “INFINITE FORME BELLISSIME”


tema che i vari Autori svilupperanno con varie sfaccettature in base ai loro personali stili ed interessi. Il blog “L'orologiaio miope” accoglierà questa prima edizione, passando in rassegna gli articoli scritti dagli altri blogger e segnalandone i link.
I blog partecipanti al progetto sono i seguenti:

Biosproject: Earth
Bottiglie di Leida
Continuo proceso de cambio
Erba volant
Gravità zero
Leucophaea
L’orologiaio miope
Mahengechromis Divagazioni di un ciclidofilo
Oryctes Frammenti di natura
Paperfish fish biology in progress
Scientificando
Theropoda

domenica 14 novembre 2010

WATER SPIDER (Aegyroneta aquatica)


Regno: Animalia
Phylum: Arthropoda
Classe: Arachnida
Ordine: Araneae
Famiglia: Argyronetidae
Genere: Argyroneta
Misure: lunghezza femmina : 8-15 mm (2)
Lunghezza maschio: 9-12 mm (2)

martedì 9 novembre 2010

SLIPPER ORCHID (Paphiopedilum hennisianum)




domenica 7 novembre 2010

SANGUINUS BICOLOR ( scimmia fronte nuda).



giovedì 23 settembre 2010

SPECIE ANIMALI E CAMBIAMENTI CLIMATICI: il pesce pagliaccio


I cambiamenti climatici sono destinati a diventare una delle cause principali di estinzioni di specie nel 21 ° secolo: circa il 20-30% delle specie vegetali e animali sono esposte al rischio sempre più elevato a livello mondiale di un innalzamento medio delle temperature.
Nonostante il cambiamento climatico che sta attraversando il nostro pianeta abbia profonde ripercussioni su tutti gli ecosistemi e le specie animali, ce ne sono alcune che soffrono più di altre tali cambiamenti.
Un recente rapporto della IUCN ( qui il link dell'articolo) identifica 10 specie che sono più vulnerabili ai cambiamenti climatici.

sabato 11 settembre 2010

SEASWARM: Scienziati inventano robot per eliminare la marea nera.


Sembra un tapis roulant a energia solare, ma i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) dicono di aver creato un singolare dispositivo simile ad un nastro trasportatore che potrebbe pulire le chiazze di olio in una maniera più efficiente di qualsiasi altra cosa utilizzata presso il sito Deepwater Horizon dove è avvenuto il disastro della piattaforma Bp. Si chiama Seaswarm. Importante è la capacità del dispositivo di lavorare in autonomia come parte di una squadra più ampia di dispositivi, quali il MIT chiama un Seaswarm. Come mostrato nel filmato a fine articolo secondo i ricecatori del MIT le simpatiche macchine in questione (chiamate Seaswarm cioè "sciame marino" dovrebbero "attaccare la marea nera come uno sciame di bruchi affamati che si riversa su una foglia."

mercoledì 21 luglio 2010

DAL PROFONDO DEGLI ABISSI: parte 1

Signori e signore, direttamente dai fondali marini, e soprattutto dal sito del National geographic, in questo e nei porssimi post, ecco a voi una serie di immagini che ritraggono alcune specie animali, in alcuni case del tutto strane nella forma e nei colori, scoperte di recente da equipe di scienziati.
Vedete l'immagine sotto? Vi piace? chi di noi non vorrebbe avere questa deliziosa creatura nel proprio acquario di casa.
Si chiama  Enypniastes ed è stata avvistata durante un esplorazione avvenuta nel 2009 nelle profondità del golfo del Messico (per la precisione ad una profondità di circa 1,7 miglia, che per chi non lo sapesse equivalgono a circa 2,5 km di profondità).
Lo strano invertebrato, si muove in avanti grazie ai suoi molti tentacoli, ad una velocità di circa 0,9 pollici al minuto.


Sempre dalle profondità dell'oceano ecco un altro curioso organismo (trasparent-headed fish).
Ha la testa completamente trasparente. Il pesce, scoperto vivo nelle acque profonde al largo della costa centrale della California dal Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI), è il primo esemplare del suo genere ad essere stato trovato con la sua cupola morbida trasparente intatta.
(vedi foto sotto). Photograph courtesy Monterey Bay Aquarium Research Institute

Di seguito un video

martedì 6 luglio 2010

LA TRASPIRAZIONE DELLE PIANTE


L'acqua è un elemento unico e di fondamentale importanza per tutti gli organismi viventi, ha eccellenti proprietà di solvente, viene utilizzato come intermedio in molte reazioni chimiche di grande importanza. L'acqua ovviamente svolge un ruolo importantissimo nelle piante dove insieme ad essa vengono trasportate molte sostanze nutritive, di conseguenza essa è utile per la traslocazione e il trasporto a lunga distanza di soluti; e quando diciamo trasporto di soluti non intendiamo semplice passaggio di sostanze tra membrane cellulari adiacenti, ma ci riferiamo a veri e propri trasporti, flussi d'acqua che si verificano fra tessuti e organi molto distanti tra di loro. Vi siete mai chiesti come facciano le piante ad assorbire dal terreno l'acqua di cui hanno bisogno? E soprattutto vi siete mai chiesti come fa poi quest'acqua a salire fino alla parte aerea (in alcuni casi anche per decine e decine di metri) della pianta sfidando la forza di gravità?

martedì 1 giugno 2010

PRIMO CASO DI ANIMALI CHE SINTETIZZANO CAROTENE

Secondo i ricercatori dell'università dell'Arizona, gli insetti noti come afidi  sono in grado di sintetizzare da soli degli elementi nutritivi essenziali chiamati carotenoidi.
Fino ad ora gli scienziati pensavano che l'unico modo attraverso il quale gli animali potevano ottenere questi composti era dalla dieta.
I carotenoidi sono molecole di fondamentale importanza per la visione, la pelle, la crescita delle ossa e altre fondamentali funzioni fisiologiche. Il beta-carotene, il pigmento che rende arancione le carote, rappresenta la principale molecola per la "costruzione" della vitamina A.
"Una volta che si inizia quanto siano diffusi i carotenoidi, ti rendi conto che sono dappertutto nella vita," ha detto Moran, professore di ecologia e biologia evolutiva.
"Il colore giallo di tuorli d'uovo, il rosa in gamberetti e salmone, i fenicotteri rosa, pomodori, carote, peperoni, papaveri messicano, calendule ecc..."


giovedì 8 aprile 2010

SIMBIOSI

Il termine simbiosi significa letteralmente "vivere insieme".
Una relazione simbiotica in biologia è un qualsiasi tipo di associazione intima tra individui di due o più specie. E' una strategia molto utilizzata e  in natura sono davvero pochissimi gli animali che non servono come habitat per migliaia di microrganismi. Simbionti è il termine dato a tutti quei organismi che vivono su o in un'altra specie.
Esistono numerose relazioni simbiotiche. Un esempio? La foresia e cioè: un individuo di una specie si fa trasportare da un individuo di un altra specie. L'individuo che si fa trasportare è il simbionte o più specificamente in questo caso il foronte. Un esempio comune è il trasporto di cisti, uova o adulti di una specie su un altra. Venendo dispersi i foronti possono ricavare un beneficio dal trasporto, ma non dipendono da esso e il comportamento dell'ospite  non viene influenzato. In altri tipi di simbiosi, i simbionti sono adattati specificamente per sfruttare i loro ospiti e dipendono totalmente o parzialemente dai loro ospiti. Ed ecco che abbiamo il commensalismo che assomiglia alla foresia in quanto l'ospite non viene influenzato ma il simbionte benchè capace di sopravvivere, da solo, in genere aumenta la sua fitness ( in biologia il termine fitness sta ad indicare...) associandosi con l'ospite. Svolgono una serie di comportamenti che permettono loro di ricavare alimento e protezione dai loro ospiti. Molti commensali ingeriscono avanzi di alimenti abbandonati dai loro ospiti. Fra i molti casi di commmensalismo protettivo parecchi piccoli pesci e granchi marini si associano con ricci di mare nascondendosi tra gli aculei quando si avvicinano i predatori.
Il parassitismo il terzo tipo di simbiosi implica un maggiore adattamento tra simbionte e ospite e un maggiore sfruttamento dell'ospite rispetto al commensalismo. In questo caso tutto va a discapito dell'ospite e a favore del parassita, il quale ricava un beneficio mentre i loro ospiti vengono influenzati negativamente. I parassiti obbligati dipendono nutrizionalmente dai loro ospiti e non sono capaci di sopravvvere senza di essi. In genere i parassiti si evolvono verso uno stato che non arreca danni ai loro ospiti dal momento che distruggendoli arrecherebbero un danno a loro stessi e all'ambiente nel quale vivono. Anche l'ospite si evolve nella relazione e nella maggior parte dei casi le risposte protettive dell'ospite esercitano un certo grado di regolazione sulla popolazione del parassita. Il mutualismo implica lo sfruttamento mutuo e un iterdipendenza complessa tra individui di due specie diverse. La relazione può essere obbligatoria o facoltativa, ma entrambe le specie ne ricavano beneficio. In genere questo tipo di associazioni consentono riparo, risorse alimentari, protezione, e una serie di benefici che non sono disponibili all'una o all'altra specie. Vedremo nei prossimi post una serie di esempi di come queste interazioni tra specie viventi avvengono.

venerdì 2 aprile 2010

GORILLA: NUOVI TIMORI PER L'ESTINZIONE DEI GORILLA IN AFRICA CENTRALE.

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite una serie di eventi sta mettendo a dura prova la sopravvivenza dei gorilla in Africa centrale: disboscamento illegale, commercio di carne selvatica,  commercio di carbone e un nuovo ceppo del virus Ebola potrebbe guidare i gorilla all' estinzione in Africa centrale in appena 15 anni.
Tre delle quattro sottospecie di gorilla sono già considerati in pericolo di estinzione, e il quarto è elencato come in via di estinzione nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate.
precedenti valutazioni da parte delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) ha previsto che solo il 10 per cento delle habitat dei gorilla sarebbe rimasto indisturbato dal 2032.
UNEP ora dice che la data era troppo ottimista, e gorilla potrebbero perdere il loro habitat del tutto in appena un decennio. La sopravvivenza dei gorilla è "particolarmente critica nella regione orientale della Repubblica democratica del Congo (RDC)," secondo il rapporto, a causa di conflitti in corso e delle milizie di roaming, che sono responsabili di gran parte del commercio illegale nella zona.
Il rapporto (pdf) dice che le valutazioni precedenti non aveva previsto un incredibile incremento del disboscamento illegale nel Bacino del Congo, né l'aumento nel settore minerario ne l'indebolimento del tabù contro il consumo di carne di gorilla.
Il rapporto contiene raccomandazioni, tra cui il rafforzamento del ruolo della missione ONU nella RDC di garantire "il pieno controllo dei valichi di frontiera con ogni mezzo necessario", che ridurrebbe di molto il potere dei gruppi di miliziani che usano il commercio illegale ai valichi di frontiera per finanziare le loro attività.
L'unica buona notizie nel rapporto è i gorilla (Gorilla beringei beringei), una delle più rare specie di primati, non sono stati cacciati dalla milizia a causa del loro habitat particolarmente isolato. Ma i rangers del parco che proteggono i gorilla di montagna nel Parco Nazionale Virunga hanno di recente registrato un drammatico aumento del bracconaggio di molte altre specie, tra cui elefanti, bufali e leoni.

sabato 13 marzo 2010

IL REGNO UNITO IMPORTA INSETTI PER AFFRONTARE UNA PIANTA INVASIVA.

Un ecosistema presenta un particolare equilibrio, quando si introducono specie non autoctone quest'ultime possono causare seri problemi. Per la prima volta nella storia del Regno Unito, una specie aliena (che significa una specie non nativa del luogo!) sarà lasciata libera nel tentativo di combattere la crescita di un'altra specie, anch'essa introdotta, in un ambiente totalmente differente dal suo ambiente naturale.
Milioni di insetti  (Aphalara itadori) saranno importati nel Regno Unito e utilizzati nella lotta contro la Fallopia japonica, una specie di pianta invasiva importata per la prima volta in epoca vittoriana, la quale da allora è diventata una seria minaccia per l'intero ecosistema del regno unito. Tutte le specie esotiche sono considerate "invasive", una volta che diventano difficili da controllare...

martedì 9 marzo 2010

PROGESTERONE NELLE PIANTE.

Nella constatazione che capovolge la saggezza convenzionale, gli scienziati stanno segnalando la prima scoperta del progesterone, ormone sessuale femminile, in una pianta. Fino ad ora, gli scienziati pensavano che solo gli animali potessero avere il progesterone. Il prgesterone lo ricordiamo è un ormone steroideo, secreto dalle ovaie, che svolge un ruolo importante nel preparare l'utero alla gravidanza.  La scoperta è riportata nel journal of Natural Products.
"L'importanza della identificazione inequivocabile del progesterone non può essere sopravvalutata, mentre il ruolo biologico del progesterone è stato ampiamente studiato nei mammiferi, la ragione della sua presenza nelle piante è meno evidente".
I ricercatori ipotizzano che il progesterone, come gli altri ormoni steroidei, potrebbe essere un bioregolatore antico che si è evoluto miliardi di anni fa, prima della comparsa dei moderne piante e degli animali.
La nuova scoperta potrebbe cambiare la comprensione scientifica dell'evoluzione e della funzione del progesterone negli esseri viventi.
Gli scienziati avevano già precedentemente individuato sostanze progesterone-simili  nelle piante e ipotizzato che l'ormone poteva esistere anche nei vegetali.
Ma i ricercatori non hanno trovato l'ormone reale nelle piante fino ad ora. Pauli e colleghi hanno utilizzato due tecniche di laboratorio potenti, risonanza magnetica nucleare e la spettroscopia di massa, per rilevare il progesterone nelle foglie di noce comune.
Essi hanno inoltre individuato cinque nuovi, progesterone-steroidi legati in una pianta appartenente alla famiglia ranuncolo.

giovedì 18 febbraio 2010

2010 L'ANNO DELLA BIODIVERSITA'

La Convenzione sulla diversità biologica (CDB) entrata in vigore il 29 dicembre 1993, ha tre obbiettivi fondamentali: conservare la diversità biologica al fine di utilizzarla in modo durevole e spartire i benefici che ne derivano in modo giusto ed equilibrato.

domenica 14 febbraio 2010

BATTERI TRASFORMATI IN RAFFINERIE DI BIOCARBURANTE: La biologia sintetica ha permesso agli scienziati di ottenere biocarburanti utilizzando E. Coli modificati geneticamente.

I batteri responsabili della maggior parte dei casi di intossicazione alimentare negli Stati Uniti sono stati trasformati in una efficiente fabbrica biologica per ottenere prodotti chimici, medicinali e, ora, combustibili!
L'ingegnere chimico Jay Keasling della University of California, Berkeley, e colleghi hanno manipolato il codice genetico dell' Escherichia coli, un comune batterio intestinale, in modo che possa "masticare" i derivati delle piante di zucchero per la produzione di idrocarburi diesel e di altri combustibili. I risultati sono pubblicati nel numero del 28 gennaio di Nature, e su Scientific American. (Purtroppo su Nature lo potete leggere solo se siete iscritti)


giovedì 14 gennaio 2010

COME LE PIANTE SENTONO L'AUMENTO DI TEMPERATURA


Le piante sono estremamente sensibili alla temperatura e sono in grado di percepire anche i cambiamenti più minimi. In uno studio pubblicato sulla gennaio rivista "Cell", viene mostrato come le piante non solo possono 'sentire' l'aumento di temperatura, ma che possono coordinare a seconda dell'incremento della temperatura  una risposta cellulare adeguata - attraverso l'attivazione di centinaia di geni e la disattivazione di altri. I risultati possono aiutare a spiegare come le piante rispondono quando si verificano dei cambiamenti climatici e a creare piante da coltura che saranno in grado di sopportare in misura maggiore lo stress dovuto alle alte temperatura, dicono i ricercatori.
"Abbiamo scoperto il principale regolatore di tutto il trascrittoma della temperatura," ha affermato Philip Wigge del John Innes Centre nel Regno Unito, in riferimento alle migliaia di geni che sono differenzialmente attivati in condizioni più calde a seconda delle temperature.
Utilizzando la pianta modello Arabidopsis thaliana i ricercatori hanno dimostrato che un elemento chiave della sensibilità delle piante alle temperature, la capacità di rilevamento è conferita da una proteina istonica specializzata, soprannominata H2A.Z, che avvolge il DNA in una struttura più compattata conosciuta con il nome di nucleosoma. Quando le temperature si alzano, gli istoni H2A.Z consentono al  DNA di svolgersi  progressivamente.

domenica 10 gennaio 2010

LE PIANTE POSSONO ESSERE ALTRUISTE?

Le piante possono essere altruiste? Sembra proprio di si. Da uno studio pubblicato sull' American Journal of Botany un eseperimento ha dimostrato che anche le piante hanno comportamenti altruistici nei confronti dei "parenti".

Il concetto di altruismo è stato a lungo dibattuto nei circoli filosofici, e, più recentemente, i biologi evoluzionisti hanno aderito al dibattito. Dal punto di vista della selezione naturale, ogni azione che migliora la probabilità di sopravvivenza di un parente aumenta la possibilità di riproduzione degli individui della stessa specie. Comportamenti sociali, come il riconoscimento dei parenti, e l'altruismo sono ben noti nel regno animale, tuttavia, anche se le piante hanno la capacità di percepire e rispondere ad altre piante, la loro capacità di riconoscere parenti e agire in maniera altruista era stato oggetto di pochi studi fino ad oggi.