domenica 25 dicembre 2011

AUGURI DI BUON NATALE!

                          Tanti auguri di Buon Natale a tutti i lettori di Biosproject: Earth

domenica 18 dicembre 2011

PREDAZIONE, PARASSITISMO, ALLELOPATIA ecc...


Sia nei predatori che nelle prede si sono evoluti dei meccanismi particolari, adattamenti, spesso molto complessi, volti nel primo caso a migliorare la strategia di caccia (uso di vere e proprie trappole, formazione di una immagine di ricerca, criptismo , mimetismo aggressivo ecc.) nel secondo caso a sfuggire alla cattura attraverso lo sviluppo di strategie di fuga, criptismo, mimetismo, incommestibilità associata all'aposematismo ecc.

venerdì 16 dicembre 2011

DIAGRAMMI DI FLUSSO

Per molti studenti che hanno avuto a che fare con un esame di ecologia, sicuramente avanno avuto ache fare con dei grafici o schemi particolari noti come diagrammi di flusso. Sono un insieme di simboli che vengono utilizzati come abbreviazioni per riassumere e descrivere fenomeni ecologici. I diagrammi di flusso sono costruiti mediante simboli. Ho preso carta, penna e calamaio e ho scarabochiato un poco; eccone alcuni esempi.

mercoledì 14 dicembre 2011

LE RANE PIU' PICCOLE DEL MONDO TROVATE IN NUOVA GUINEA.


Un ricercatore; Fred Klaus, ha tovato quelle che sembrano essere le rane più piccole del mondo, nel sud est della nuova guinea. Le rane appartengono al genere Paedophyrne, le cui specie sono estremamente piccole. Gli adulti delle nuove due specie chiamate P.dekot e P.verrucosa, (8-9 mm di lunghezza) le rendono anche i più piccoli tetrapodi del pianeta (non pesci vertebrati). La scoperta è stata pubblicata sulla rivista ad accesso libero Zookeys.
Ricerche precedenti portate avanti sempre da Klaus avevano portato alla scoperta nel 2002 di altre rane del genere Paedophyrne, ma il genere non era stato formalmente descritto fino allo scorso anno. Le specie però descritte l'anno precedente sempre su zookeys avevano dimensioni leggermente maggiori, 10 mm rispetto a queste ultime.
Le rane "miniaturizzate" sono presenti in tutto il mondo, in particolar modo sembrano essere presenti in gran numero in Nuova Guinea, dove in almeno sette generi si riscontrano rane di dimensioni notevolmente ridotte. Il genere Paedophynrne risulta avere solo componenti di piccolissime dimensioni. Le quattro specie conosciute si trovano tutte in Nuova Guinea.
I membri di questa specie sembrano aver ridotto le loro dimensioni in conseguenza ad un migliore adattamento all'ambiente nel quale vivono. Si nascondono principalmente tra muschi e foglie. Anche il numero di uova, insieme alle dimensioni di questi organismi, sembra essersi ridotto, sembra infatti che non depongano più di due uova alla volta. Ovviamente anche queste ultime sono molto piccole.
L'articolo originale lo trovate qui: ZOOKEYS

lunedì 12 dicembre 2011

CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA' VI: quando la necessità aguzza l'ingegno!

E' online la sesta edizione del carnevale della biodiversità! L'edizione sarà ospitata dal famoso Oggiscienza magazine on-line di scienza. Recandovi su Oggiscienza troverete il post di presentazione di questa tornata del carnevale e l'elenco dei blog che partecipano all'iniziativa. Come mostrato nel bando il tema di questa edizione è parenti serpenti!
Anche questa volta sono più che felice di partecipare a questo fantastico carnevale, spero che il post sia di gradimento!

 Parla di serpenti, , di pesci che fanno la parte delle prede, di interazioni predatori-preda...
Non mi resta che augurarvi buona lettura!

venerdì 2 dicembre 2011

CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA' VI: IL BANDO


È arrivato Dicembre e come tutti sapete sta per arrivare una data importantissima. Natale? Ma no! Qualcosa di molto più interessante e che comporta molti meno regali: la VI edizione del carnevale della Biodiversità si terrà infatti tra pochissimo, il 12 Dicembre.
Una caratteristica in comune col Natale però questo carnevale ce l'ha: ha a che fare coi parenti. Il tema, come sempre provocatorio per stimolare l'inventiva di chi scrive e la curiosità di chi legge, sarà infatti:

sabato 12 novembre 2011

RIPRODUZIONE: meccanismi e strategie parte2


La riproduzione sessuale.
Nel post precedente abbiamo visto brevemente la riproduzione asessuale, e alcune caratteristiche. Ovviamente non si poteva non introdurre anche la riproduzione sessuale, a cui cercherò di dedicare largo spazio in tutto il mese di novembre con una serie di post scritti sia su queto blog che su Biosproject. Per ora questo post prendetelo come una specie di introduzione sull'argomento.
Come nel caso della riproduzione asessuale, possiamo distinguere vari tipi di riproduzione sessuale. Nonostante esistano varie forme di riproduzione sessuale, ci sta da dire che tutte implicano la formazione di un paticolare gruppo di cellule note come gameti. In seguito ci occuperemo nello specifico del processo della fecondazione. Molte specie animali che si riproducono sessualmente sono dioiche, cioè hanno sessi separati. Gli individui di sesso maschile hanno gonadi (organi sessuali) noti come testicoli, coinvolti nella produzione degli spermatozooi, mentre gli indvidui di sesso femminile hanno gli ovari, coinvolti nella produzione delle cellule uovo. Ovari e testicoli sono definiti come caratteri sessuali primari. Inoltre le femmine e i maschi di molte specie hanno dei caratteri sessuali secondari, che intervengono nella riproduzione sessuale. In molti animali le gonadi sono coinvolte anche nella produzione di ormoni che influenzano lo sviluppo di tali caratteri. I caratteri sessuali comprendono: le dimensioni, la forma, il colore del corpo ecc.
 Le specie in cui maschi e femmine hanno delle caratteristiche differenti presentano il dimorfismo sessuale.

lunedì 7 novembre 2011

RIPRODUZIONE: meccanismi e strategie.


La riproduzione, la formazione di un nuovo organismo, è l'unico modo mediante il quale una specie riesce ad assicurare la sua sopravvivenza, il non riuscire nell'intento della procreazione significa estinzione! Si sono evoluti molti modi attraverso cui un organismo può riprodursi, ma tutti possiamo riassumerli in due grandi classi, riproduzione asessuale (vegetativa), e riproduzione sessuale. In questo post saranno elencate brevemente alcune caratteristiche della riproduzione asessuata.

mercoledì 12 ottobre 2011

CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA' V: Larve mangiatrici di anfibi!!!

Questo post partecipa alla quinta edizione del carnevale della biodiversità, la quinta edizione sarà ospitata dal blog therodopa, dove troverete tutti gli argomenti postati dai bio-blogger partecipanti all'evento.
 L'argomento attorno a cui verteranno tutti i post è AI CONFINI DELLA REALTA': NICCHIE ESTREME.
Spero che il post sia di vostro gradimento! Non mi resta che augurarvi buona lettura.

mercoledì 5 ottobre 2011

IO VOGLIO UNA RETE LIBERA


In queste ore sono tanti i blogger che stanno manifestando il loro dissenso a riguardo del comma 29 del ddl intercettazioni, noto ai più come legge ammazza-blog. Insomma per dirla breve anche io accolgo l'appello di Valigia blu, invito chiunque leggesse questo o altro blog riportante un simile annuncio a visitare tale sito.

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri. Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

martedì 27 settembre 2011

STUDIO SUL NETWORK DI GENI NEL CERVELLO DELLE API APRE ALLO STUDIO SUL LORO COMPORTAMENTO.


Nelle api, diversi network di geni contribuiscono a comportamenti specifici, come la ricerca di cibo o l'aggressione: è questo il risultato di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. "
Tale ricerca conferma, come dicono gli autori della scoperta, che nni di ricerca sul cervello e sul comportameno sembra indicare che vi è una stretta relazione tra i cambiamenti nell'espressione genica- i geni sono attivamente trascritti in altre molecle per eseguire compiti specifici nella cellula -e il comportamento. 

lunedì 26 settembre 2011

STUDIO MOSTRA CHE PRESENZA DI AZOTO NELLE ROCCE, POTREBBE MIGLIORARE LE CONDIZIONI CLIMATICHE.


Per la prima volta ricercatori dell'università della California, hanno mostrato che gli alberi della foresta di Fork mountain hanno la possibilità di attingere azoto trovato nelle rocce, con conseguente stimolo per la crescita di tali alberi e una migliore capacità di assorbimento del biossido di carbonio dall'atmosfera.

Lo studio è stato pubblicato su Nature.

lunedì 12 settembre 2011

IL CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA' 5 EDIZIONE


Nel seguente link troverete il post scritto da Marco Ferrari, autore del blog Leucophaea, uno dei promotori del carnevale della biodiversità.
Il carnevale ripartità il 12 ottobre e sarà ospitato da uno dei blog che trovo più interessanti in circolazione, ovvero Theropoda, vi consiglio caldamente di leggerlo.
Vi anticipo il titolo di questa edizione: AI CONFINI DELLA REALTA': NICCHIE ESTREME!
Ma bando alle chiacchere, ecco il link del post che riguarda la quinta edizione del carnevale, al suo interno troverete anche le istruzioni per partecipare! Carnevale della biodiversità 5 edizione bando

sabato 9 luglio 2011

INTERAZIONI TRA POPOLAZIONI: competizione intraspecifica ed interspecifica.

Interazione tra popolazioni.
Le interazioni che si svolgono tra gli organismi sono tante e non è semplice poterle classificarle in maniera soddisfacente. L'effetto che un organismo ha su di un altro è definito coazione. Le interazioni tra organismi possono essere definite positive, negative o indifferenti; in genere questi aspetti dell'interazione vengono indicati rispettivamente da tre simboli +; --; 0. Possiamo avere sei tipi diversi di combinazioni ++, + -,  00, 0+, 0 -, - - .

giovedì 7 luglio 2011

DECOMPOSIZIONE DELLA MATERIA ORGANICA.


La disponibilità di nutrienti in un suolo può influenzare la produttività primaria, ma quale processo è coinvolto principalmente nel determinare la presenza dei nutrienti in un suolo? Un ruolo di fondamentale importanza è svolto dalla decomposizione.
Per fare un paragone se con il processo fotosintetico si assiste alla sintesi di composti organici con la decomposizione si determina un rilascio di composti inorganici, se con la fotosintesi assistiamo ad una fissazione e trasformazione dell'energia solare in energia chimica di legame con la decomposizione abbiamo rilascio di energia nell'ambiente. Un ruolo primario nei processi di decomposizione della materia organica lo svolgono gli organismi del suolo.

martedì 5 luglio 2011

IL SUOLO.


Il suolo, termine che deriva da latino solum (pavimento), può essere definito come l'epidermide della terra. Ve ne sono di differenti tipi e la loro formazione e caratterizzazione è dovuta a complessi e innumerevoli processi di trasformazine chimica e fisica delle componenti della crosta terrestre. Si è formato inizialmente dalla degradazione della roccia primaria ed è influenzata da varie componenti tra cui la vegetazione e gli organismi sia micro che macroscopici che vivono su di esso e al suo interno, nonchè dai rifiuti che da questi vengono prodotti, inoltre oltre ad essere una componente complessa di un ecosistema, è il sito dove avvengono le principali azioni che caratterizzano un ecosistema, assorbimento dei minerali, erbivoria, predazione e di conseguenza trasformazione della materia organica con conseguente mineralizzazione.

domenica 3 luglio 2011

PLANCTON MARINO E pH DELL'OCEANO.


Una sorpresa dagli oceani. Gli oceani del mondo supportano vaste popolazioni di organismi unicellulari (fitoplancton) che sono responsabili, attraverso la fotosintesi, della rimozione di circa la metà del biossido di carbonio che viene prodotta attraverso il consumo dei combustibili fossili - tanto quanto le foreste pluviali e tutti gli altri sistemi terrestri combinati. Un gruppo di fitoplancton, conosciuta come: coccolitoforidi, sono noti per la loro notevole capacità di costruire scaglie di carbonato di calcio all'interno delle loro cellule, che vengono secrete per formare una vera e propria corazza protettiva sulla superficie cellulare. Su scala globale questo processo di calcificazione rappresenta un flusso significativo di carbonio dalla superficie dell'oceano, e quindi coccolitoforidi sono una componente importante del ciclo globale del carbonio, infatti attraverso la morte di tali cellule anche i residui di carbonato di calcio "affondano" nell'oceano andando a costituire i cosidetti sedimenti oceanici.

venerdì 1 luglio 2011

IL CICLO DEL CARBONIO


Il carbonio è il principale componente della materia organica. Un ruolo importante nel ciclo del carbonio è svolto dagli organismi fotosintetici, infatti alla fissazione fotosintetica della CO2 è connessa anche la liberazione dell'ossigeno; inizialmente assente nell'atmosfera terrestre grazie a tale processo si è andato accumulando in concentrazioni sempre più elevate fino a raggiungere le concentrazioni attuali. I cicli di tutti gli elementi sono connessi al ciclo del carbonio e dell'ossigeno attraverso processi di riduzione e ossidazione. Il ciclo biogeochimico del carbonio coinvolge vari compartimenti del pianeta: atmosfera, idrosfera, biosfera, litosfera; quest'ultima prima che l'uomo iniziasse ad estrarre carbon fossile dava un contributo davvero minimo al ciclo del carbonio, in quanto i combustibili fossili, ora ampiamente utilizzati (in maniera indiscriminata), rappresentavano una riserva dormiente di carbonio.

martedì 21 giugno 2011

CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA' IV: Alieni tra noi.


E' partito il quarto carnevale della biodiversità, questa tornata sarà ospitato dal blog Erba volant di Renzo Bruni, invito chiunque legga questo post a recarsi sul suo sito dove potrete trovare l'editoriale del carnevale con i link dei blogger partecipanti e i rispettivi argomenti da essi trattati.
L'argomento sul quale verteranno i post dei partecipanti al carnevale è Alieni tra noi!
Si sa che la biodiversità offre una grandissima varietà di organismi dalle forme in alcuni casi alquanto bizzarre tanto da poter sembrare...alieni.

domenica 12 giugno 2011

IL POTENZIALE IDRICO NELLE CELLULE VEGETALI E NEL TERRENO.


Le piante hanno bisogno di una ingente quantità d'acqua per sopravvivere, solo che di tutta l'acqua che esse assorbono dal terreno, la stragrande maggioranza viene rilasciata nell'atmosfera sottoforma di vapor acqueo a causa di un processo noto come traspirazione; di conseguenza le piante devono continuamente rimpiazzare l'acqua che perdono con altra che assorbono dal terreno. Ciò causa la formazione di un continuo flusso di acqua che va dal terreno all'atmosfera noto come continuum suolo-pianta-atmosfera.
La traslocazione dell'acqua nel sistema suolo-pianta-atmosfera, si basa su differenze di potenziale idrico entro e fra queste tre componenti.

venerdì 27 maggio 2011

SUCCESSIONI ECOLOGICHE


Il sistema vivente tende ad accrescersi continuamente attraverso il processo fotosintetico; accrescimento che è diretto per gli autotrofi e indiretto per gli eterotrofi; l'accrescimento ha però un limite invalicabile, che è rappresentato dalla disponibilità delle risorse (nutrizionali, di spazio ecc...)  che non sono infinite. Le comunità di organismi tendono ad essere dinamiche, cioè sono in continuo turnover, alcuni individui muoiono e altri li sostituiscono. In assenza di eventi, che possono determinare cambiamenti di un ambiente in cui vivono comunità di organismi, l'aspetto e la composizione della maggior parte degli individui non cambia; i pini sostituiscono i pini, le volpi sostituiscono le volpi ecc...

martedì 24 maggio 2011

CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA' IV: Alieni fra noi


Sta per partire la quarta edizione del carnevale della biodiversià. La tornata di questo carnevale sarà ospitata dal blog Erba volant, di  Renato Bruni,  uno dei migliori dell'intera blogosfera italiana, per la botanica o non solo.
A differenza degli altri carnevali che si svolgevano ogni due mesi il giorno 12, la data di pubblicazione subirà un piccolo cambiamento, infatti sarà il 22 giugno.
L'argomento su cui graviteranno i post di questa edizione è decisamente interessante, e siamo sicuri che ancora una volta solleticherà la vostra curiosità e fantasia. Eccolo:

"Alieni fra noi”

I blog che vogliono aderire all'iniziativa devono inviare una email al proprietario del blog Erba volant!

ECOLOGIA DI POPOLAZIONI: il sovraffollamento, la territorialità, l'esodo...


In un precedente post (...si lo so è di un pò di tempo fa, ultimamente sto trascurando troppo i blog ma prometto che da oggi scriverò come non mai) avevamo iniziato a parlare dell' ecologia di popolazione accennando, se pur brevemente, a fattori di regolazione delle popolazioni, densità dipendenti o indipendenti. E'un argomento e da sempre ha affascinato gli ecologi.
  

venerdì 20 maggio 2011

PICCOLI INSETTI CHE SI NUTRONO DI ANFIBI.


Una nuova scoperta le interazioni predatore-preda tra i coleotteri di terra del genere Epomis e gli anfibi sono molto più complesse del previsto. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Zoo Keys.

sabato 14 maggio 2011

NELLE DIATOMEE UN CICLO DELL'UREA SIMILE A QUELLO ANIMALE.


La scoperta è singolare, alcuni scienziati hanno scoperto che in piccole diatomee presenti nell'oceano, svolgono un ciclo dell'urea molto simile a quello che viene portato avanti nelle cellule animali. L'urea rappresenta il composto finale di molti composti azotati, in particolar modo amminoacidi provenienti dalle proteine, negli animali questo ciclo è di fondamentale importanza in quanto un composto, l'ammoniaca, così utile, in concentrazioni troppo elevate può diventare molto tossica, ad esempio per il sistema nervoso centrale.

martedì 12 aprile 2011

CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA' 3: LE DIMENSIONI CONTANO?


Siamo arrivati alla terza edizione del carnevale della biodiversità! Invito chiunque leggesse questo post a recarsi sul sito http://mahengechromis.blogspot.com/ , blog ospitante questa tornata del carnevale, dove troverete l'elenco dei post dei blogger partecipanti.
Non mi resta che augarvi buona lettura!
Le dimensioni in natura contano? La risposta è si; sia a livello numerico che di dimensioni corporee effettive. In natura tutto ha un perchè, forme e dimensioni hanno nella maggioranza dei casi una funzionalità specifica, frutto di adattamenti evolutivi che hanno permesso alle specie di svilupparsi e sfruttare al meglio ogni risorsa che l'ambiente circostante mette a disposizione. Essere molto grossi o molto piccoli ha i suoi vantaggi e svantaggi, e se si allarga il discorso da un punto di vista ecologico (comunità, successioni ecc...) non ha influenze solo sul modo di vivere del singolo organismo.

Le dimensioni contano nel numero di individui, per la comunicazione e  alimentazione e nel mantenimento della struttura sociale. Molte specie animali vivono in comunità, organizzate in vere e proprie strutture sociali, con gerarchie specifiche e comportamenti ben precisi dove ogni individuo coopera per la sopravvivenza del gruppo. Un esempio palese sono le api domestiche. La comunicazione nel mondo biologico è in senso lato una qualsiasi attività portata avanti da un animale, che modifica l'attività di un o più altri animali. Importante è la comunicazione per l'alimentazione. Le api domestiche eseguono una danza complicata che guida gli altri individui verso l'alimento distante.
In molte specie animali l'efficienza del foraggiamento si basa sulla comunicazione con altri individui conspecifici (membri della stessa specie). L'uso della comunicazione nell'alimentazione per opera delle api domestiche è davvero notevole. Informazioni riguardanti la qualità, l'odore, la distanza e la direzione orientata dell'alimento vengono trasmesse alle "reclute" (operaie non informate) da api definite bottinatrici (api foraggere, in poche parole api appena tornate dalla raccolta del nettare). Le reclute una volta ricevuto il messaggio volano volano verso i fiorì localizzati dalle bottinatrici. E qui si assiste ad una organizzazione del lavoro e ad un modo di comunicare davvero unico.

Le bottinatrici di ritorno eseguono una danza particolare (danza circolare o in alternativa una danza scodinzolante) su una superficie verticale dell'alveare con le reclute che si disponpongono tutt'attorno. Le danze eseguite in genere nell'oscurità dell'alveare e le reclute le seguono con il tatto anziché con la vista. Quando la bottinatrice danza le reclute rivelano e seguono la sua posizione con le antenne. Qual'è il significato dei due tipi di danza? Un ape domestica che compie la danza scodinzolante fa vibrare il corpo durante il tratto rettilineo della figura di danza e il numero degli scodinzolii e la durata di ciascun circuito di danza sono da correlare con la distanza della fonte dell'alimento, la corsa rettilinea indica la direzione orientata dell'alimento rispetto al sole. Una danza ascendente secondo la verticale ascendente significa che la fonte di alimento è nella direzione del sole mentre una danza diretta in senso discendente indica che la fonte del cibo è in direzione opposta. Inoltre l'inclinazione della danza fornisce informazioni relative all'angolo di direzione. Dopo aver controllato adeguatamente la danza le reclute si alzano in volo e si dirigono alla ricerca del cibo. Più tempo dura la danza maggior numero di reclute si prodigano per la ricerca del cibo. Grazie a tale danza sono in grado di localizzare la posizione esatta dell'alimento, la ricerca si conclude quando, giunti in prossimità della fonte di cibo, l'alimento è trovato tramite il suo odore. La danza circolante invece non da informazioni sulla direzione in quanto lo scopo è di avvertire che il cibo è nelle vicinanze e quindi può essere trovato mediante l'olfatto.

Le dimensioni contano, o almeno hanno una certa influenza nel mantenimento di una determinata temperatura corporea. Negli animali possiamo distinguere due principali tipi di adattamento alle variazioni di temperatura dell'ambiente esterno : pecilotermia (dove la temperatura corporea segue con poche differenze quella esterna) e l'omeotermia (dove la temperatura corporea è mantenuta elevata e costante nonostante variazioni di temperatura con l'ambiente esterno). Nel caso degli omeotermi, a cui appartengono mammiferi e uccelli in particolar modo, il rapporto superficie/peso del corpo, le dimensioni delle estremità, così come la loro forma sono importanti nella dispersione del calore. La dispersione del calore avviene attraverso la superficie del corpo, ne consegue che più grande è l'animale omeotermo meno calore perde rispetto ad un animale più piccolo, ed è pertanto avvantaggiato dalla mole maggiore in ambiente freddo. Questo fenomeno è noto come regola di Bergmann che stabilisce appunto una relazione tra clima termico, mole e rapporto superficie/volume per i vertebrati omeotermi, anche se bisogna dire che tale regola non è universale in quanto sebbene sia valida per molti organismi esistono numerose eccezioni in quanto bisogna considerare che un organismo è pur sempre inserito in un ambiente ed entrano in gioco numerosi fattori (interazioni biologiche; in primo luogo quelle tra preda e predatore ecc...). Corollario della regola di Bergmann è la regola di Allen la quale introduce anche la dimensione delle estremità; appendici come arti, orecchie lunghezza del collo e clima termico, nel senso che appendici più lunghe e forma slanciata, favorendo la dispersione del calore, conferiscono vantaggi in climi aridi. Un esempio lampante della validità di tale regola è il genere Lepus



o come nel caso della volpe: partendo da sinistra abbiamo la volpe artica, volpe europea nel mezzo, e a destra un esempio di volpe appartenente a zone aride, ad esempio il fennec sahariano.



L'essere piccoli organismi può avere grandi ripercussioni negli ecosistemi, un esempio sono gli organismi definiti pionieri come i licheni. Il lichene è un esempio di simbiosi, una stretta e duratura associazione tra organismi di specie diverse. Alcune relazioni simbiotiche sono di tipo parassitico, in questo caso una specie beneficia dell'associazione, l'altro riceve danno. Sebbene molti funghi siano parassiti , alcuni sono implicati in relazioni simbiotiche definite mutualistiche. In questo caso entrambi gli organismi ricevono benefici. Due di queste simbiosi, i licheni e le microrizze, sono state e sono di straordinaria importanza nell'adattamento degli organismi fotosintetici agli ambienti terrestri aridi.
I licheni sono associazioni simbiotiche che si verificano tra un fungo e una popolazione di alghe (filamentose o monocellulari) o di cianobatteri. I componenti fungini derivanti da questa associazione sono noti come micobionti. 
Questi piccoli organismi sono fondamentali nell'ecosistema. Sono definiti anche organismi pionieri. Le comunità di organismi che occupano un certo habitat tendono a perpetuarsi nel tempo fino a quando non si verifica una perturbazione che causa variazioni nella composizione delle specie che occupano un determinato ambiente. Questi processi sono noti in ecologia con il termine successioni. Essa è legata alla capacità degli organismi di occupare habitat neoformati (successioni primarie) o habitat già occupati e perturbati (successioni secondarie). Nel primo caso si tratta di occupare ambienti non precedentemente colonizzati (rocce denudate dalla erosione, colate di lava, rocce scoperte dal ritiro di ghiacciai ecc...). Tali ambienti non possono offrire a specie con esigenze nutrizionali complesse molti nutrienti nelle forme richieste da molti organismi. Ed ecco che entrano in gioco i cosidetti organismi pionieri come i licheni. Questi micobionti producono infatti una quantità elevatissima di metaboliti secondari, chiamati appunto acidi lichenici. Questi metaboliti svolgono un ruolo importantissimo contribuendo allo sfaldamento delle rocce con conseguente liberazione di sostanze fondamentali per la formazione del suolo. ciò favorisce l'insediamento di organismi che hanno esigenze nutrizionali più complesse. I licheni il cui fotobionte è un cianobatterio sono molto importanti in quanto contribuiscono ad arricchire di azoto il suolo e diventano un importante fattore di approvigionamento di azoto in molti ecosistemi. Inoltre arricchiscono il suolo di sostanza organica contribuendo ai processi pedogenetici, con formazione di uno strato sia pur esiguo di humus che con il passare del tempo consentirà l'insediamento di specie erbacee, le quali a loro volta attraverso i loro normali processi di crescita contribuiranno con il tempo a favorire insiemead altri fattori l'insediamento di specie più complesse. I licheni costituiscono un importante riserva di cibo invernale per molti tipi di renne. I licheni sono diffusi dagli ucceli che i utilizzano per costruire i propri nidi. Sono utili anche negli studi sulla salute dell'ambiente. Infatti i licheni non avendo la capacità di eliminare le sostanze  che assorbono, sono particolarmente sensibili ai composti tossici. Le tossine causano la drastica riduzione del contenuto di clorofilla nelle cellule del fotobionte. I licheni sono indicatori molto sensibili di inquinanti atmosferici, in particolare sono sensibili all'anidride solforosa e vengono impiegati per valutare il grado di inquinamento atmosferico, in particolar modo nei pressi dei centri urbani. Ad esempio l'analisi dei licheni può essere effettuata per valutare la quantità di metalli pesanti e altri inquinanti in prossimità dei siti industriali.

sabato 2 aprile 2011

AXOLOTL


Regno: Animalia Phylum: Chordata
Classe: Amphibia
Ordine: Caudata
Famiglia: Ambystomatidae
Genere: Ambystoma
Size Length: up to 30 cm
Peso nei maschi: 125 – 130 g
Peso delle femmine: 170 – 180 g



Il simaptico animale che vedete è noto come Axolotl, conosciuto anche come è una salamandra, per la precisione una "salamandra talpa". Nel seguente link potete trovare una mappa, il puntino rosso in mezzo al Messico è il luogo di residenza del nostro simpatico amico. Redlist.

martedì 22 febbraio 2011

ECOLOGIA DI POPOLAZIONE: dinamica delle popolazioni, curva logistica ed esponenziale.


Una popolazione è costituita da individui conspecifici (della stessa specie) che vivono all'interno di un area ben definita, in un determinato periodo di tempo e che condividono, nell'ambiente che occupano, lo stesso ruolo funzionale (nicchia ecologica).

lunedì 21 febbraio 2011

FATTORI ECOLOGICI: relazioni tra organismi e ambiente fattori limitanti e nicchia ecologica.

Il successo di un organismo in un determinato ambiente dipende dalla armonica interazione di vari fattori ecologici.
Col termine fattore ecologico indichiamo qualsiasi componente chimica, fisica, biologica, che può influire sul modo di vivere di un organismo, sulle sue capacità di sfruttare le risorse. L'insieme di fattori ecologici può essere suddiviso in modo un pò arbitrario in due grandi famiglie: fattori biotici e fattori abiotici.
I primi sono rappresentati dalle interazioni intraspecifiche (competizione) e interspecifiche (predazione, simbiosi mutualistica, parassitismo ecc...). Le seconde, sono fattori come il clima, la luce, le caratteristiche chimico-fisiche del suolo ecc...

sabato 12 febbraio 2011

CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA': IL MIMETISMO

 Questo post partecipa al progetto CARNEVALE DELLA BIODIVERISTA'. Questa iniziativa si propone di trattare temi legati alle scienze naturali per continuare a sottolineare l'importanza del tema in oggetto, sia all'interno della comunità scientifica sia tra il grande pubblico.
Invito chiunque leggesse questo post ad andare sul blog Leucophaea, al seguente indirizzo (CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA': II puntata) potrete trovare i link corrispondenti ai post dei blogger patecipanti all'iniziativa.

venerdì 21 gennaio 2011

CARNEVALE DELLA BIODIVERSITA': SECONDA EDIZIONE

Riporto il comunicato riguardante la seconda edizione del carnevale della biodiversità
La prossima edizione del carnevale della biodiversita’ e’ programmata per il: 12 Febbraio 2011.

La data, come ben sapete, non e’ casuale: e’ la ricorrenza del 202° compleanno di Charles Darwin, e ci piace l’idea di poterlo celebrare con voi tutti. Il tema portante di questa edizione sara’:

Biodiversità e adattamenti: La lotta costante per il cibo e lo spazio

tema intorno a cui ruoteranno tutti i post che i vari blogger svilupperanno in base al loro stile e inclinazioni personali.

Questa seconda edizione del carnavele sara’ ospitata dal blog Leucophaea, al cui autore, Marco Ferrari, andranno indirizzati i post per consentirgli la stesura della review.

In questa edizione la biodiversita’ sara’ arricchita dalla partecipazione di ulteriori blogger che desiderano partecipare insieme con noi al Carnevale, per cui, signori blogger, siete sicuramente in tempo a candidarvi.

Al momento i blog partecipanti sono i seguenti:

Biosproject: Earth http://biosproject-earth.blogspot.com/
Continuo proceso de cambio http://procesodecambio.linxedizioni.it/
Il pollice del panda http://ilpollicedelpanda.com/
Paperfish fish biology in progress http://paperfishbiology.blogspot.com/
Mahengechromis Divagazioni di un ciclidofilo http://mahengechromis.blogspot.com/

Non ci resta che aspettare con ansia di leggere i contributi che arricchiranno questa seconda edizione e augurare a tutti gli autori buon lavoro.

Il gruppo coordinatore

Livio Leoni

Marco Ferrari

Lisa Signorile

domenica 16 gennaio 2011

GENE MUTATO IMPEDISCE ALLA PIANTA DI PERDERE BIOMASSA

Le piante possono naturalmente controllare l'apertura e la chiusura degli stomi, i pori che assorbono anidride carbonica rilasciando contemporaneamente acqua. Il biossido di carbonio serve alla pianta, perchè attraverso di essa è in grado di portare avanti una serie di reazioni essenziali per la sopravvivenza della cellula vegetale, così facendo però immettono nell'atmosfera, sotto forma di vapore, l'acqua, altro elemento essenziale per la sopravvivenza delle piante, come di ogni organismo d'altronde. In condizioni di siccità, una pianta può chiudere i suoi stomi per evitare che l'acqua venga dispersa in quantità troppo elevate, però in questo modo, la pianta riduce di molto la quantità di anidride carbonica che può assumere dall'ambiente esterno, tutto ciò può limitare enormemente la fotosintesi e la crescita.