lunedì 26 marzo 2012

VITA DA PARASSITA: Diphyllobothrium latum

Il diphyllobotrium latum è un cestode appartenente al gruppo dei platelminti (vermi piatti) ed è un parassita. Viene definito anche la tenia dei pesci, in quanto gli ospiti intermedi fondamentali per lo sviluppo di questo parassita sono piccoli crostacei e pesci di acqua dolce che a loro volta possono diventare cibo per mammiferi. Il D.latum infesta quindi non solo l'uomo ma anche canidi, felini ecc...
Sono stati individuati molti altri membri appartenenti al genere diphyllobotrium quali ad esempio il D.dentriticum, pacificum, cordatum, ursi, lanceolatum, dallie, yonagoensis, i quali occasionalmente possono infestare anche l'uomo.
Responsabile di una infestazione intestinale, causata dall'azione del parassita all'interno dell'ospite; la diffilobotriasi può avere un lungo decorso, ciò è particolarmente favorito dal fatto che il parassita risulta essere discretamente longevo (fino a 10-20 anni se le condizioni lo permettono) se l'infestazione non viene rilevata e trattata per tempo. Infatti, come può accadere in svariati casi i sintomi delle volte possono essere banali se non addirittura nulli nei primi periodi. Caratteristica perculiare è che in alcune persone infestate dal parassita si possono riscontrare carenze da vitamina B12. Infatti sembra che il parassita assorba tra le varie sostanze nutritive dell'ospite notevoli quantità di tale vitamina, con il passare del tempo ciò può portare in alcuni individui al manifestarsi di un anemia megaloblastica o anemia perniciosa.
Infestazioni massicce possono essere associate a diarrea, ostruzione del dotto biliare o dell'intestino, vomito, perdita di peso.
La diagnosi di infestazione può essere effettuata mediante identificazione delle uova del parassita nelle feci riconoscibili dalla loro forma ellittica e dalla presenza di un opercolo.

Morfologia: come tutti i platelminti appartenenti al gruppo dei cestodi anche il Diphyllobotrium presenta un corpo suddiviso in tre segmenti principali, lo scolice, il collo e il corpo suddiviso in vari segmenti noti come proglottidi. Lo scolice in particolar modo presenta una forma differente da quelle delle altre tenie, ha una forma che ricorda vagamente quella di una foglia; da qui il nome diphyllobotrium, presentante due fessure tramite le quali il parassita si associa alle pareti dell'intestino. A differenza di altre tenie non presenta rostri o uncini.
Può produrre più di 3000 proglottidi e rilasciare fino ad 1 milione di uova al giorno. Le proglottidi hanno una lunghezza di circa 2-4 mm ed una larghezza di circa 10-12 mm , le proglottidi poste in posizione intermedia sono sessualmente mature e contengono gli organi sessuali del parassita; altra caratteristica differente da quella delle altre tenie è la presenza degli organi riproduttivi femminili posti nella regione centrale della proglottide invece che lateralmente.
Diffusione: è diffuso prevalentemente nelle regioni lacustri dell'emisfero occidentale, e nelle zone subartiche temperate e tropicali dove è abitutidine mangiare pesce d'acqua dolce crudo o parzialmente cotto. In particolar modo sono stati riscontrati molti casi in America del Nord (Alaska, Canada) dove è possibile osservare focolai endemici tra gli eschimesi.

Modalità di trasmissione e ciclo vitale: L'uomo e altri mammiferi, acquisisce l'infezione cibandosi di pesce crudo o poco cotto, le uova provenienti dai segmenti maturi del verme (proglottidi gravide) sono eliminate attraverso le feci, nell'acqua dolce, dove maturano e si schiudono; da esse fuoriesce l'embrione ciliato (coracide).